Lampadine a LED: risposte alle domande più comuni

Provate a recarvi nella corsia illuminazione/materiale elettrico di un grande magazzino e vedrete tante persone che cercano di capire se le lampade a LED fanno per loro e, soprattutto, quali devono prendere.

Effettivamente la tecnologia a LED ha sconvolto un po’ le nostre abitudini e ci trovano un po’ impreparati. Le domande più comuni che i commessi si sentono rivolgere sono legate alla potenza, ma ce ne sono alcune altre che meritano di essere valutate.

Comparazione: quale lampadina devo comprare?

I lumen ci hanno un po’ complicato i calcoli. Eravamo abituati ad andare a comprare la lampadina dirigendoci direttamente sui Watt che ci servivano. Per i Led invece si usano i lumen. In realtà c’erano anche prima, perché indicano il flusso luminoso, ma eravamo abituati alla potenza, e ora? Per incominciare basta pensare che una lampadina ad incandescenza da 100 Watt produce 1600 lumen. Qualcuno potrebbe pensare “Ah, facile, ora ho capito tutto”, purtroppo, però, non è così! Perché il rapporto cambia in base al tipo di illuminazione, ma proviamo a sintetizzare la risposta. Per ottenere 1100 lumen dovremmo utilizzare:

  • Una lampadina a incandescenza da 75 Watt con un costo annuo di 33 euro e una durata di 1 anno;
  • Una lampadina alogena da 53 Watt e un costo annuo di 23,30 euro e la durata di 1/2anni;
  • Un neon da 20 Watt con un costo annuo di 8,80 euro e una durata di 10 anni;
  • Una lampadina a LED da 13 Watt con un costo annuo di 5,70 euro e una durata media di 20 anni.

Il costo indicato tiene conto  dei consumi e del materiale, giusto per far notare quanto si sia evoluto il mondo dell’illuminazione. Con queste indicazioni, rispondiamo anche ad un’altra domanda molto diffusa: quanto risparmio in un anno? Come vedete, si passa dai 33 euro di costo annuale per una lampadina ad incandescenza a 5,70 per quella a LED, quindi il risparmio è di oltre 27 euro.

Curiosità sulla luce a LED

Soddisfare qualche curiosità, a volte, può servire anche ad eliminare dei dubbi. Sapevate, ad esempio, che il primo LED è stato creato nel 1960? Ovviamente, come tutte le cose, c’è voluto tempo e studi per portare ai risultati odierni. Un’altra curiosità è legata al nome: sapete cosa vuol dire LED? Light Emitting Diodes (diodi che emettono luce). Anche i materiali con cui sono composti possono destare molta curiosità: nitruro di gallio, carburo di silicio, fosfuro di gallio, arseniuro di gallio e indio. Alcuni di questi metalli sono molto rari e, di conseguenza, influiscono sul costo del prodotto finito. L’illuminazione a LED è la più vicina alla natura: non emette raggi UV, non emette calore, consuma poco e, grazie all’assenza di piombo e mercurio, sono più facili da smaltire. In commercio si trovano tante lampadine a LED che sfruttano gli attacchi più diffusi. Se dovete cambiare una lampadina, nel dubbio, portatevi la vecchia appresso così non correrete il rischio di sbagliare!